Accoglienza
È stata l’accoglienza dei migranti il tema al centro dell’incontro del prefetto di Milano Luciana Lamorgese che stamattina ha visitato la Casa della carità. “È stato un momento significativo, durante il quale abbiamo affrontato il tema dell’immigrazione, che per noi è fondamentale, sia per il nostro lavoro quotidiano di accoglienza e promozione dei diritti dei migranti, sia per l’impegno politico che stiamo portando avanti con la campagna ‘Ero Straniero'”, ha detto don Virginio Colmegna, presidente dell’associazione, commentando la visita di stamane del prefetto di Milano. Lamorgese ha apprezzato il lavoro svolto in via Brambilla, definendo la Casa “un luogo dove si cerca di praticare integrazione, attraverso la costruzione di percorsi positivi di accoglienza e di conoscenza reciproca”. Dopo aver visitato la struttura e conosciuto le diverse attività della Fondazione, il prefetto ha poi incontrato alcuni operatori, insieme ai quali si è confrontata sul tema dell’accoglienza dei migranti, in particolare di quelli più vulnerabili, per i quali la Casa ha promosso in questi anni due progetti specifici. Dal 2013, in convenzione con il Comune di Milano e in rete con altri soggetti pubblici o del privato sociale, la Fondazione milanese attua un progetto per richiedenti asilo e rifugiati vulnerabili: persone con malattie organiche, disabilità fisiche o patologie psichiatriche complesse. Il secondo progetto di accoglienza, promosso dal Comune di Milano nell’ambito del Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati del Ministero dell’Interno (Sprar) è attivo dal 2014 ed è rivolto esclusivamente a rifugiati e richiedenti asilo con problemi di salute mentale, che sono seguiti sul piano sanitario e del riconoscimento dei diritti di cittadinanza.