Siccità

Coldiretti: Italia a secco con danni per un miliardo di euro. Il livello idrometrico del fiume Po è sceso a 3,23 metri sotto lo zero

“Il livello idrometrico del fiume Po è sceso 3,23 metri sotto lo zero, mezzo metro più basso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e il caldo ha aggravato la siccità nei campi e alimentato gli incendi”. È quanto afferma oggi la Coldiretti sulla base delle rilevazioni al Ponte della Becca, il cui livello risente delle ridotte precipitazioni degli ultimi mesi che hanno provocato nelle campagne danni stimati in un miliardo di euro. Lo stato del più grande fiume italiano, si legge in una nota diffusa oggi, è rappresentativo della crisi idrica del Paese: in Toscana è allarme allevamenti a causa della mancanza di acqua e dei foraggi per gli animali; i girasoli e il granoturco si stanno seccando in Umbria e nelle Marche, ma in difficoltà sono anche ampie aree del Lazio dove la produzione di frumento risulta stentata. La situazione più grave è al Sud che “brucia letteralmente a causa degli incendi con il bilancio dei danni più pesante in Sicilia dove si contano per milioni di euro tra animali morti, ettari di terreno per il foraggio bruciati e strutture devastate. “Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte – sottolinea la Coldiretti – per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti”. Ma “di fronte alla tropicalizzazione del clima se vogliamo continuare a mantenere l’agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi con interventi strutturali che non possono essere più rimandati”.