Plenaria
Quattro minuti d’introduzione della cancelliera tedesca Angela Merkel hanno dato l’avvio stamane ad Amburgo ai lavori in plenaria del G20. “Da questa città marittima abbiamo tratto l’ispirazione per il nostro logo”, ha esordito Merkel, un cosiddetto nodo piano: “Più pesante è il carico, più si stringe il nodo”. “Rappresentiamo i due terzi della popolazione, quattro quinti del Pil e i tre quarti del commercio mondiale per cui è giusto che chi non è qui oggi si attenda da noi che lavoriamo per bene – ha proseguito la cancelliera tedesca -. che Ci sono milioni di persone che ci seguono e sperano che possiamo portare un contributo alla soluzione dei loro problemi. Sono certa che ciascuno di noi farà tutti gli sforzi per arrivare a buoni risultati”. “Conosciamo le grandi sfide globali e sappiamo che il tempo stringe: si possono trovare soluzioni solo se siamo pronti al compromesso, se ci veniamo incontro”, ha esortato Merkel, che però ha anche invitato a “non piegarsi troppo”, e a esprimere le diversità. Passando in rassegna i temi dei lavori – economia, commercio, clima, politiche energetiche – la cancelliera tedesca ha sottolineato il punto sull’Africa introdotto per desiderio della Germania, perché in prospettiva europea questo “Continente ha bisogno di essere aiutato ad andare avanti” e poi il tema del “ruolo delle donne nel mondo” che non godono ancora della parità di diritti. Nella pausa pranzo si sono svolti alcuni incontri bilaterali (tra cui Canada-Francia, Russia-Usa). I lavori sono ripresi alle 15.30: il programma prevede la discussione su sviluppo sostenibile, clima ed energia. Alle 19 i leader saranno raggiunti dai coniugi per assistere al concerto alla Elbphilarmonie e per la cena.