Genova
“Il mondo resta smarrito da una Chiesa che parla agli uomini di grazia, di redenzione, di vita eterna. Resta spiazzato perché sono parole non sue, estranee, che non riesce a controllare. Preferisce una Chiesa che parla di organizzazione, di risorse e programmi, di cose da fare, perché queste categorie permettono al mondo di giudicare la Chiesa con parametri noti di efficienza e di successo. Parlare di ‘al di là’, di anima immortale, relativizza i poteri terreni e libera lo spirito, lo rende capace di cose incomprensibili al mondo”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, celebrando la messa nella cattedrale di San Lorenzo. “Ogni gesto di verità che compiamo – ha aggiunto – infrange il mondo della menzogna e dell’apparenza, così come ha fatto Lorenzo. Con il suo gesto ha compiuto qualcosa di estremamente pericoloso, ha interpellato il mondo, ha dato a ognuno la possibilità di guardare dietro il sipario, ha dimostrato che ad ognuno è possibile vivere nella verità e nella libertà di cui Dio solo è misura e garante”. La fede nella vita futura, ha detto ancora il cardinale, “dona al credente la forza della libertà di fronte alle prove e alle ingiustizie del mondo, e alla violenza dei forti. Ci rende capaci di dire ai potenti: quello che fai, anche se è secondo il diritto, è ingiusto; ciò che dici è falso, non ti è lecito; il potere non è dominare ma servire il popolo a cominciare dai deboli e piccoli; puoi uccidere il mio corpo, ma non la mia anima; puoi mettermi in schiavitù ma non potrai mai possedermi”.