Estate

Spiritualità: Manicardi (Bose), “interpellati dal Vangelo sul quotidiano e sul coraggio di vivere”

“Il quotidiano è il luogo del culto esistenziale, la realtà di ciò che si celebra nel rito. Interessarsi del quotidiano è necessario”, spiega Luciano Manicardi, priore di Bose, in un’intervista al Sir. Per questo “occorre chiedersi come sia cambiato il nostro quotidiano oggi e da cosa sia costituito” e vedere “come il Vangelo ci interpella su questa che è la dimensione esistenziale odierna. Si tratta di valorizzare la dimensione sapienziale della persona e della figura di Gesù” e di vedere come “Gesù si rapporta al quotidiano e ci insegna a vivere la nostra umanità nel quotidiano: dalla capacità di ‘dire di no’ al mettersi nei panni degli altri, dalla non ipocrisia alla fatica della solitudine, dallo sguardo altro e radicale sulla realtà al coraggio di osare la propria originalità”. In agosto il monastero offre ai giovani un corso di spiritualità su “Il coraggio di vivere. Dalla Bibbia ai giorni nostri”.  “Fanno parte di una generazione penalizzata dagli adulti”, afferma il priore, ma “hanno bisogno di incontrare chi sappia infondere in loro fiducia” e “aiutarli a riconoscere le risorse e le potenzialità che hanno in se stessi e che sono anche risorse di futuro”. Si tratta di “sviluppare immaginazione, creatività, desiderio e anche coraggio”, ossia quella “virtù del ‘cor'” che serve “per stare al mondo” e che significa “agire ‘malgrado’, vivere ‘nonostante’”. Di qui la proposta di figure bibliche “del coraggio che possono – se adeguatamente accostate con penetrazione psicologica e lucidità antropologica – parlare al giovane di oggi”. Tra queste “Abramo, o il coraggio di partire per l’ignoto; Mosè, o il coraggio della solidarietà; Rut, o il coraggio dell’amore fedele; Giobbe, o il coraggio nel dolore; Gesù, o il coraggio della libertà …”.