Diocesi

Assunta: mons. Gardin (Treviso), anche oggi “superbi, ricchi e potenti” producono “scarti dell’umanità”

(Zago Agenzia Foto Film Treviso)

“Quei superbi, quei ricchi e quei potenti che non incontrano il favore di Dio, di cui parla il canto di Maria, ci sono anche oggi, e producono poveri e affamati, perseguitati, offesi nei diritti fondamentali, o come ama dire papa Francesco ‘scarti dell’umanità’”. Lo ha detto ieri mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo di Treviso, nell’omelia della Messa dell’Assunta celebrata nel santuario di Santa Maria Maggiore (Madonna Granda). Per il cristiano che crede nel Figlio di Dio incarnato, ha spiegato, la storia non è “inerte attesa del cielo”. La salvezza “non ci strappa dalla storia, come non ci strappa dal corpo, ma ci immette ancora più profondamente dentro le vicende del mondo, da assumere e interpretare secondo lo spirito del Vangelo e secondo il magistero di Cristo”. Perciò “lo sguardo al cielo che questa festa ci invita a rivolgere, non ci distoglie dallo sguardo alla terra. Cogliendone con verità le luci e le ombre, le conquiste positive, il bene perseguito da molti con tenacia e convinzione, ma anche le lacerazioni, le ingiustizie immani, le sofferenze assurde, le prevaricazioni egoistiche”. Per questo, secondo il presule, “quanti lavorano per una maggior equità nel mondo; non chiudono gli occhi e il cuore di fronte ai disgraziati dell’umanità”; costruiscono “società solidali e fraterne; si impegnano, anche pagando di persona, perché si attenui il divario immane tra chi ha molto o moltissimo e chi ha poco o nulla: ebbene costoro sono quei servi che il Signore ama e avvolge di misericordia”.