Comunicazione
“Le caratteristiche della comunicazione di papa Francesco sono importanti per comprendere bene la riforma dei media della Santa Sede, per tracciare le ascisse e le ordinate entro cui si muove la riforma voluta dal Papa”. Così ha dichiarato in anteprima al Sir mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria della Comunicazione della Santa Sede, ospite speciale giovedì 16 agosto del 10° Mutirão Brasileiro de Comunicação (Muticom, www.muticom.com.br) promosso dalla Conferenza episcopale in Brasile.
Davanti a una numerosa platea di giornalisti e operatori dei media, nella diocesi di Joinville nello Stato di Santa Catarina in Brasile, mons. Viganò terrà la relazione di apertura del Congresso, dedicando un’attenzione speciale a spiegare genesi e sviluppi della riforma dei media vaticani. “Una Riforma che si radica, come necessità e come urgenza, già a partire dal grande Giubileo dell’anno 2000. Una Riforma che si sviluppa in ‘nuovo Rinascimento’, facendo parte oggi di un contesto digitale che modifica le pratiche e le dinamiche di ogni ambito della nostra vita, da quella sociale a quella politica, sino a quella religiosa”.
La riforma, prosegue mons. Viganò, “non è semplicemente una ‘tinteggiatura’. Ricordo infatti quanto ha detto papa Francesco in occasione della I assemblea plenaria della Segreteria per la Comunicazione: ‘Riforma non è imbiancare un po’ le cose: riforma è dare un’altra forma alle cose, organizzarle in un altro modo’. Ciò significa che non si tratta di un semplice coordinamento, ma di un vero e proprio ripensamento progettuale e produttivo della comunicazione della Santa sede”.
(Sergio Perugini)