Sanità
Per far fronte all’epidemia di morbillo che dilaga in Repubblica democratica del Congo (Rdc), Medici senza frontiere (Msf) ha vaccinato oltre un milione di bambini attraverso una campagna di vaccinazione durata nove mesi, a supporto del Ministero della Salute. Da novembre 2016, le équipe di Msf hanno inoltre curato più di 41.000 bambini colpiti dalla malattia nelle province di Maniema, Lomami, Tanganyika, Ituri, Sud Kivu ed Equateur. Il morbillo è una malattia estremamente contagiosa e si trasmette per via aerea da persona a persona tramite starnuti e colpi di tosse. Colpisce soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni e può risultare mortale in caso di complicanze e in mancanza di terapie adeguate. Affinché il vaccino sia efficace e impedisca il ripetersi continuo di epidemie, il 95% dei bambini di età compresa tra i sei mesi e i 15 anni deve essere vaccinato. “Con la mia équipe volevamo raggiungere una particolare zona della provincia dell’Equateur, a circa 20 km da Bolomba”, dichiara Faustin Igulu, responsabile della promozione sanitaria di Msf. “Siccome non ci sono strade, abbiamo usato delle motociclette. Per attraversare i fiumi abbiamo dovuto sollevare le moto, i frigoriferi portatili contenenti i vaccini e tutto il resto delle attrezzature necessarie su tavole di legno. Quando i sentieri sono diventati troppo stretti, abbiamo lasciato le moto e camminato per ore attraverso la foresta”. “Tutti questi sforzi sono necessari”, prosegue Igulu. “Le lunghe distanze per raggiungere le strutture sanitarie, la mancanza di risorse economiche per permettersi le terapie, l’uso di rimedi tradizionali sono fattori di rischio particolarmente elevati che compromettono la salute dei bambini in queste zone. Ecco perché facciamo tutto ciò che possiamo per raggiungere i villaggi e gli insediamenti più lontani, dove i bambini altrimenti non avrebbero accesso ai servizi sanitari o ai vaccini”. Msf invita il Ministero della Salute, le organizzazioni internazionali e i donatori ad aumentare rapidamente la loro risposta alle numerose epidemie di morbillo nel Paese.