Comunione e Liberazione

Sicurezza: Stoltenberg (Nato), “non dobbiamo accettare il terrorismo come la nuova normalità”

(dall’inviato a Rimini) – “Non dobbiamo accettare il terrorismo come la nuova normalità”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, intervenendo all’incontro “Da nord a sud. La difesa e la pace nel mondo” svoltosi al Meeting di Rimini. “Nelle nostre società libere e aperte è davvero difficile prevenire qualsiasi attacco”, ha osservato Stoltenberg, secondo cui “non possiamo semplicemente chiudere o blindare le nostre città”. “Non dobbiamo permettere che i nostri valori e le nostre società libere siano messe a repentaglio”, ha aggiunto il segretario generale della Nato, ricordando che “le nostre società hanno affrontato la minaccia del terrorismo anni fa e abbiamo avuto la meglio”. “Negli anni ‘70 e ‘80 l’Eta, l’Ira o le Brigate Rosse furono responsabili di molti più morti di quelli che vediamo oggi. All’epoca sembrava una sfida impossibile da superare. Ma ce l’abbiamo fatto e possiamo farcela ancora se rimaniamo saldi ai nostri valori, se siamo resilienti e determinati, se siamo forti e uniti”. Nel suo intervento, il segretario generale della Nato ha spiegato che “le sfide più grandi da affrontare sono una Russia più assertive e l’instabilità nel Medio Oriente e nel nord Africa”. E parlando dell’approccio verso la Russia, fatto di “difesa e dialogo” si è detto “d’accordo con Papa Francesco quando afferma che la pace è impossibile senza dialogo”. Stoltenberg ha ricordato che proprio 68 anni fa entrava in vigore il trattato della Nato: “sono sicuro che prevarremo contro tutte le sfide – ha affermato- perché i nostri valori sono più forti. Libertà, democrazia e le società aperte avranno sempre la meglio sull’odio, sulla violenza e sull’intolleranza”. “Uniti dietro i nostri valori comuni non c’è nessuna minaccia che non possiamo affrontare, non c’è nessuna sfida che non possiamo non superare”.