Viaggio

Diocesi: mons. Muser (Bolzano-Bressanone), “contenti che i nostri progetti in Bolivia migliorano la vita della popolazione”

“La Bolivia, specialmente l’altopiano di Cochabamba, è uno dei territori più poveri del Sud America. Sapere che i diversi progetti di sviluppo della Caritas e dell’Ufficio missionario migliorano sensibilmente le condizioni di vita della popolazione, aiutandola a diventare protagonista del proprio futuro, non può che rallegrarci”. Lo ha detto il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, al ritorno dal viaggio in Bolivia, dove si è recato in visita con la delegazione altoaltesina e il direttore della Caritas, Paolo Valente. Nel Paese la diocesi ha inviato i primi aiuti 18 anni fa dopo un violento terremoto. Adesso si concentra soprattutto sulla costruzione di pozzi, cisterne, tubature e fontane per garantire acqua potabile a molte famiglie contadine. Grazie a tre progetti di sostegno all’infanzia, numerosi bambini riescono ora a frequentare una scuola, imparando così a leggere e scrivere. “Sono rimasto molto colpito da un padre che si è alzato e ci ha detto di essere analfabeta, ma che i suoi figli sono stati abbastanza fortunati ad aver imparato a leggere e scrivere e per questo motivo non si preoccupava per il futuro”, ha raccontato mons. Muser, che ha incontrato anche i rappresentanti della diocesi di Aiquile e il vescovo Jorge Herbas Balderrama. “Le nostre due diocesi sono unite da un legame profondo e fraterno di amicizia e collaborazione. Possiamo imparare l’uno dall’altro sulla corresponsabilità di questo mondo e della vita umana”, ha concluso il vescovo Muser. Durante la visita sono state consegnate anche 80 paia di “abarcas”, sandali confezionati da artigiani del luogo, ad altrettanti bambini, grazie al progetto “Regali solidali”. La diocesi di Bolzano-Bressanone sostiene, inoltre, attraverso l’Ufficio missionario, l’ospedale “Giovanni e Caterina Bertol” di Aiquile, garantendo servizi igienico-sanitari alla popolazione locale.