Spiritualità

Simposi rosminiani: Stresa, Lutero, Vaticano II e riforma della Chiesa nella prospettiva di Papa Francesco tra i temi discussi

Si è parlato della Riforma protestante tra speranze e contraddizioni, del Concilio Vaticano II come risposta cattolica alla Riforma e della riforma della Chiesa nella prospettiva di Papa Francesco ieri pomeriggio al diciottesimo corso dei Simposi Rosminiani, che si conclude oggi a Stresa e che è stato dedicato al tema “Riforma: del pensiero, della società, della Chiesa”. Sul primo tema è intervenuto Luciano Malusa, che ha riflettuto su come Lutero leggeva il suo tempo, la distinzione tra legge e Vangelo, la battaglia per la fede e le considerazioni negative sull’astrologia, a quel tempo considerata scienza. Il relatore ha inoltre trattato il rapporto dapprima di amicizia e poi di forte opposizione con Erasmo da Rotterdam. Angelo Maffeis ha, invece, trattato il tema “Il Vaticano II come risposta cattolica alla Riforma” parlando del ritorno alle fonti, della riproposizione di elementi dimenticati o censurati nel corso della storia ecclesiastica e ha richiamato Antonio Rosmini quando, parlando della prima piaga della Chiesa, faceva riferimento alla divisione del clero. Giorgio Campanini, trattando “La riforma della Chiesa nella prospettiva di Papa Francesco”, ha espresso l’opinione che, “secondo Papa Francesco, la riforma non può essere fondata sull’impegno dell’uomo e sulle pianificazioni perfette; si tratta di una riforma che riguarda prima di tutto le coscienze e che coinvolge aspetti come la povertà della Chiesa, quindi anche quella della sede romana, e che promuove, con la consulenza vescovi rappresentativi di tutto il mondo, in un processo di universalizzazione e di decentramento dei poteri”.