Pastorale
“Il Congresso eucaristico diocesano è davvero una grazia che vogliamo continuare a vivere con fedeltà, gioia ed entusiasmo, per riscoprire e sperimentare la ricchezza infinita dell’Eucaristia e offrire il pane che tanti aspettano. Non limitiamo la sua azione e non rattristiamo lo Spirito che indica sempre nuovi sentieri da percorrere, per portare a tutti il Vangelo che salva”. È quanto scrive l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, nella pubblicazione in cui viene presentato il calendario delle celebrazioni conclusive del X Congresso eucaristico diocesano. Ripercorrendo il cammino di questi mesi, mons. Zuppi rileva che “abbiamo capito e contemplato in maniera rinnovata il mistero di sempre: quello della presenza di Cristo nell’Eucarestia”. “In questi mesi – aggiunge – ci siamo interrogati in maniera sinodale sul significato oggi della proposta evangelica”. “Papa Francesco non si stanca di indicarci l’intimità con Cristo, il nutrimento della Parola e della sua presenza eucaristica e allo stesso tempo la domanda di amore di quanti abbiamo intorno”. “Non di qualcuno o solo di coloro che conosciamo già – ammonisce – ma di tutti, di quella folla di persone ai quali il Signore ci chiede di dare subito noi da mangiare”. “Quando lo facciamo – osserva – scopriamo davvero chi siamo ‘noi’, cosa significa essere una comunità cristiana, la gioia di fare parte della famiglia che è la Chiesa”. “La città degli uomini cambia”, prosegue l’arcivescovo, riconoscendo che questo “qualche volta ci mette paura, perché non la riconosciamo più”. “Spesso ci fa sentire in difficoltà, perché non sappiamo chi abbiamo intorno e cosa possiamo fare per loro”. “Così reagiamo con indifferenza – ammette Zuppi – qualche volta con aggressività, come rivelano tanti giudizi impietosi o la tentazione di pensare a noi e di non porci il problema di donare il pane, cioè di comunicare il Vangelo”. La conclusione del Congresso eucaristico, in programma per domenica 8 ottobre: “la festa della liturgia – conclude – ci aiuti nell’impegno rinnovato ad essere Chiesa davvero missionaria”.