Viaggio apostolico

Papa in Colombia: card. Salazar, “sulla pace è stato raggiunto un buon accordo”. Francesco “parlerà a tutta l’America Latina”

Card. Rubén Salazar Gómez

“L’implementazione dell’accordo di pace con le Farc avanza, con lentezza e difficoltà, ma certamente prosegue. Poco a poco si stanno facendo i passi necessari perché le due parti, lo Stato e la guerriglia, adempiano a quanto è stato accordato e, in modo definitivo, sparisca la lotta armata nel Paese”. La dichiarazione è del cardinale Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, intervistato dal Sir in vista della visita del Papa in Colombia (6-10 settembre). Per il cardinale primate di Colombia, “è stato raggiunto un buon accordo, nonostante potesse essere migliore. Proprio questa realtà è quella che ha creato una polarizzazione nell’opinione pubblica, poiché alcuni hanno espresso la loro contrarietà all’accordo, considerandolo pericoloso per le supposte concessioni alla guerriglia. Però tale polarizzazione svanirà poco a poco, nel momento in cui i contenuti inizieranno ad essere messi in pratica e mostreranno che l’accordo contiene gli elementi necessari per giungere ad una nuova situazione nel Paese. In tale contesto, la Chiesa ha sempre proclamato la necessità di costruire la pace sulla base solida della giustizia, della fraternità e della solidarietà. Il Santo Padre verrà a fortificare questa incessante predicazione della Chiesa colombiana”.
Il card. Salazar, in quanto presidente del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) che ha sede proprio a Bogotá, parla anche del significato che la visita del Papa avrà per tutto il continente: “Il messaggio del Santo Padre, anche se sarà rivolto soprattutto alla nostra situazione, conterrà elementi destinati ad illuminare le situazioni vissute da tutta l’America Latina, dato che i nostri Paesi condividono una situazione molto complessa, con differenti sfaccettature: povertà, ingiustizia sociale, criminalità, corruzione, narcotraffico. Il Vangelo, proclamato ancora una volta dal Papa nella sua visita in Colombia, aiuterà le nostre nazioni a proseguire nella lotta per contrastare questi flagelli e per trovare la strada verso un futuro migliore. Inoltre, per l’America Latina risuonerà con forza l’appello a rafforzare la famiglia e a ricostruire il tessuto sociale”.