A un anno dal sisma
(dall’inviato a Camerino) Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, è arrivato puntuale questa mattina, alle ore 9, all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. “Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti, all’arrivo, ai microfoni di Radio C1 inBlu che segue in diretta la giornata – quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto, è diverso da sentire dai mezzi d’informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con chi soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale”. Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: “Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire”. Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pieve Torina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare. A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”.
Sfollato all’eremo, il sindaco Baroni ha accolto e ringraziato il cardinale per la visita ed ha salutato il prefetto di Macerata Roberta Preziotti che ha preso parte a questa “manifestazione di vicinanza della Chiesa” e che ha condiviso questa necessità di “sentirsi uniti ai fedeli vedendo direttamente ciò di cui questo territorio ha bisogno e che non deve essere dimenticato”.
Il cardinale Gualtiero Bassetti ha abbracciato con affetto il vicario don Gianni Fabrizi esprimendo sostegno e apprezzamento per la condivisione della vita cristiana nel luogo che è stato risparmiato dai danni del sisma e per dire che quello che conta per riprendere il cammino è la fiducia in Dio e seguire Gesù, come hanno fatto san Francesco e i suoi seguaci.