A un anno dal sisma

Terremoto Centro Italia: mons. D’Ercole (Ascoli), “visita card. Bassetti stimolo alle Istituzioni. Errani grande alleato per risolvere problemi. Spiace che vada via”

(dall’inviato ad Ascoli Piceno) “Una visita che è un incoraggiamento alla gente, che chiede insistentemente di non essere abbandonata, ma anche progettuale. Essa invita tutti noi a capire come portare avanti un progetto che vada oltre l’emergenza e che sia anche uno stimolo alle istituzioni pubbliche perché questa gente ha bisogno ben presto di essere accompagnata verso soluzioni definitive e la Chiesa in questo vuole essere attiva, partecipativa e stimolante”. Lo ha detto al Sir monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, commentando la visita che il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, sta compiendo da ieri nelle zone terremotate del centro Italia, in particolare di Lazio e Marche. Ieri ha incontrato le popolazioni terremotate di Amatrice, Accumuli, Arquata e Pescara del Tronto, Montegallo, oggi quelle di Muccia, Visso, Camerino, San Severino Marche, Tolentino e Macerata.

Mons. D’Ercole ha accompagnato il card. Bassetti nelle zone terremotate della sua diocesi (Arquata e Pescara del Tronto e a Montegallo) e parlato di ricostruzione: “Credo che si debba avere i piedi per terra e sapere che la ricostruzione non è automatica. In pochi secondi, in un minuto, si distrugge un territorio ma per ricostruirlo ci vogliono anni, decenni. L’importante è che ci siano delle prospettive future e cioè si sappia come e quando agire e soprattutto si diano segni di speranza ricostruendo rapidamente. Lo ripeto ancora: più la burocrazia sarà efficiente e quindi limitata, più, probabilmente, i risultati saranno concreti e percepiti”. Ricordando l’analoga visita (26 ottobre 2016) dell’allora presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, “che portò tanto sollievo”, il vescovo di Ascoli Piceno ha sottolineato come il cardinale Bassetti arrivi “in un momento diverso, per certi punti di vista, più difficile, più sofferto, perché a un anno dal terremoto la gente comincia a percepire molto più duramente le difficoltà del dopo. La gente chiede insistentemente di non essere abbandonateci. Ma la Chiesa non abbandona nessuno, soprattutto in questo momento. Continua a stare vicino e per questo è un segno di grande solidarietà”. Da mons. D’Ercole è giunto anche il ringraziamento a Vasco Errani, dopo le sue dimissioni da Commissario straordinario del governo per le aree dell’Italia centrale colpite dai terremoti dello scorso anno: “Personalmente – ha dichiarato il vescovo – ho trovato in Errani un grande alleato per risolvere i problemi. La sua partenza mi lascia senza parole. Vedremo quale sarà la soluzione. Alcune volte i disegni che sono nelle menti del presidente del Consiglio e delle più alte cariche istituzionali ci sfuggono. Quando li conosceremo potremo fare una valutazione. Per ora dico grazie a Errani. Mi dispiace che vada via”.