Islam

Diocesi: mons. Debernardi (Pinerolo) su moschea, “ogni espressione religiosa deve avere uno spazio ove manifestare la propria fede”

“Ogni espressione religiosa, degna di questo nome, deve avere uno spazio ove poter pubblicamente manifestare la propria fede. Non dimentichiamo che la costruzione di un luogo di culto è la condizione per l’esercizio della libertà religiosa. A questo riguardo c’è una sentenza della Corte costituzionale del 1995 (n. 195)”. Lo afferma l’amministratore apostolico di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, in seguito alle polemiche delle settimane scorse sulla costruzione di una moschea a Pinerolo. In una dichiarazione appena diffusa, il presule si chiede perché la comunità musulmana locale non possa avere un nuovo luogo di culto, più adeguato al numero dei fedeli rispetto all’attuale di corso Torino. “In Italia – sostiene – manca ancora un’intesa dell’Islam con lo Stato. Ma questo non può rallentare, né impedire che una comunità abbia un luogo ove incontrarsi per pregare e imparare a vivere i valori della propria cultura”. Di qui la certezza “che il Comune di Pinerolo farà di tutto per garantire che la comunità musulmana possa finalmente avere un edificio sufficientemente ampio, aperto e integrato nella vita della città, non fermandosi davanti a ostacoli che solo una miopia storica, la paura del diverso e un egoismo scandaloso possono frapporre”.
“Crescere in umanità” è l’invito di Debernardi, secondo il quale “le parole offensive minano i rapporti tra le persone, impediscono di giungere a leggere la storia con gli occhi della speranza e chiudono il cuore di fronte alle sofferenze di tanti immigrati”.
Infine l’auspicio che i lavori di ristrutturazione dell’edificio sito in via Juvarra 32 “per essere adibito a luogo di preghiera e spazio di aggregazione sociale e culturale” giungano “presto a buon fine per poter così disporre di un luogo in cui ritrovare la propria identità e continuare il dialogo, la collaborazione e soprattutto l’amicizia con tutte le persone e le istituzioni presenti nel nostro territorio”, e l’espressione di vicinanza, stima e affetto alla comunità musulmana.