Ricordo

Dionigi Tettamanzi: omelia funerali mons. Padovese, “chicco di grano caduto in terra per portare molto frutto”

“Chicco di grano caduto in terra” per portare “molto frutto”. Così il cardinale Dionigi Tettamanzi, allora arcivescovo di Milano, aveva definito monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia ucciso in Turchia il 3 giugno 2010, nell’omelia dei funerali solenni presieduti da Tettamanzi in Duomo. “Chicco di grano caduto in terra – spiegava il porporato – è stata la vita di padre Luigi, che ha accolto come una chiamata della Provvidenza di Dio il suo ministero di vescovo di Anatolia” dove “ha voluto inserirsi e lasciarsi macerare, amando questo nobile popolo”. “Chicco di grano si è fatto padre Luigi diventando guida” di una “Chiesa di minoranza, spesso sofferente e provata” ma della quale diceva ai fedeli: “Sono felice di essere con voi e ringrazio Dio del privilegio di fare parte della nostra chiesa di Anatolia”. Durante i funerali di Padovese, il card. Tettamanzi ne ricordava gli “incessanti sforzi di costruire spazi di dialogo e di incontro tra culture, tra religioni, tra gli stessi cristiani” e lo definiva “vescovo mite e sapiente” e “vero costruttore di riconciliazione e di pace”. “Chicco di grano, infine – chiosava Tettamanzi -, padre Luigi lo è stato in quell’ultimo drammatico istante della sua vita, mentre era accanto a un fratello che considerava amico e figlio. Il suo corpo e il suo sangue sono davvero caduti sulla terra di Turchia e, pur nel dolore e nelle lacrime, ci appaiono per quello che sono davvero: non più segni di una vita strappata da violenza insensata e tragica, ma offerta viva di sé” per “amore di Cristo Signore”. “Cari fratelli – la conclusione -, questo chicco di grano caduto sulla terra porta e porterà molto frutto”.