Appello
“La riscoperta sempre più viva di Gesù non è fine a se stessa, ma ci induce a ‘scendere dal monte’, ricaricati della forza dello Spirto divino, per decidere nuovi passi di conversione e per testimoniare costantemente la carità, come legge di vita quotidiana”. Così il Papa all’Angelus di ieri, solennità della Trasfigurazione del Signore che quest’anno ha coinciso con la domenica. “Trasformati dalla presenza di Cristo e dall’ardore della sua parola – l’appello di Francesco – saremo segno concreto dell’amore vivificante di Dio per tutti i nostri fratelli, specialmente per chi soffre, per quanti si trovano nella solitudine e nell’abbandono, per gli ammalati e per la moltitudine di uomini e di donne che, in diverse parti del mondo, sono umiliati dall’ingiustizia, dalla prepotenza e dalla violenza”. Dal Papa l’invito ad affidarci a Maria affinché ci aiuti “ad entrare in sintonia con la Parola di Dio, così che Cristo diventi luce e guida di tutta la nostra vita”. “A Lei – ha concluso – affidiamo le vacanze di tutti, perché siano serene e proficue, ma soprattutto l’estate di quanti non possono fare le vacanze perché impediti dall’età, da motivi di salute o di lavoro, da ristrettezze economiche o da altri problemi, affinché sia comunque un tempo di distensione, allietato da presenze amiche e da momenti lieti”.