Forum Greenaccord
“La comunicazione della crisi dopo un disastro naturale deve essere parte di un processo di comunicazione normale”. Lo ha detto Stefano Martello, membro del gruppo “Comunicare le professioni”, intervenuto a Gubbio presso il Centro Servizi Santo Spirito dove è iniziato il XII Forum dell’informazione cattolica per la Custodia del Creato organizzata da Greenaccord sul tema “Viaggiatori e pellegrini sulla terra”. “Quali opportunità da un terremoto?”, si è chiesto Martello, per il quale “in ogni crisi c’è una opportunità di crescita, soprattutto la possibilità di una maggiore organizzazione rispetto a possibili crisi successive”, e il “poter ricostruire meglio e in maniera più responsabile”. Martello ha ribadito la necessità di un “no alle risposte provvisorie e tampone” per “soluzioni di medio-lungo periodo”. Il relatore ha analizzato il modello comunicativo dopo i disastri naturali. “Comunicare dopo il terremoto significa comunicare anche l’unicità del territorio attraverso l’ascolto di esso, coinvolgendo le amministrazioni e il sistema imprenditoriale”. Per Martello, “dopo il recente sisma di Ischia non riscontriamo tanto la necessità di comunicare al meglio il territorio, ma come si cerchi solo di trovare colpevoli. L’obiettivo vero è coinvolgere tutti gli attori in campo, a partire dai giornalisti. Il ruolo della stampa locale sul territorio è fondamentale”, ha detto Martello, ma “la notizia di un disastro naturale di un territorio riguarda tutti. Ciò che è accaduto a L’Aquila interessa anche a Roma o a Napoli”. Sulle modalità della comunicazione, Martello ha descritto l’esigenza di “un servizio basato sui dati reali, che intercetti le caratteristiche dell’interlocutore e possa penetrare nella comunità”. Per questo “possono essere utili le versioni online dei giornali per gli approfondimenti”.