Iniziativa

Diocesi: Gui (dir. Scuola formazione sociopolitica Padova), “obiettivo è alfabetizzare anche chi è già amministratore”

(Padova) I percorsi della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico della diocesi di Padova che iniziano a ottobre si rivolgono a uomini e donne desiderosi che la “casa comune” si riempia di nuovo profumo, desiderosi di condividere idee e sperimentare gesti nuovi per servirla, di acquisire competenze sulle fondamenta del vivere sociale e politico. È stato spiegato oggi, in una conferenza stampa di presentazione della scuola stessa. “I due percorsi sono distinti come impostazione: quello di base ha l’ambizione di offrire strumenti per leggere la realtà attuale, quello avanzato vorrebbe dare sguardo e occhi per vedere in prospettiva”, spiega Luigi Gui, da tre anni direttore della scuola.
Come è cambiata la Scuola in questi anni? “Se quando la Scuola è iniziata, negli anni Ottanta e Novanta, la preoccupazione era quella di contribuire alla crescita della classe dirigente, ora l’obiettivo è più quello di alfabetizzare, di offrire una base di conoscenza anche a chi amministratore lo è già. È per questo che abbiamo invitato in particolare tutti i nuovi amministratori da poco eletti, e negli anni passati in molti hanno partecipato con convinzione”.
Tornando al tema scelto, il lavoro, “si tratta di non appiattirlo solo sull’accezione di reddito o della mancanza di impiego. Una questione chiave risiede nella qualità del lavoro che svolgiamo, da qui passa la costruzione del vivere personale e sociale”, conclude Gui. Gli iscritti al percorso di base avranno quindi come protagoniste dei laboratori pratici di studio e approfondimento due realtà modello in questo senso, e che hanno dato la loro disponibilità: una privata, la Berto Cucine di Tribano (Pd), e una pubblica, la municipalizzata Contarina spa di Treviso.