Arte

Austria: mons. Gletter (vescovo eletto Innsbruck), “nel giorno che ho saputo la nomina sono andato a vedere il quadro ‘La vocazione di San Matteo’ del Caravaggio”

@Foto diocesi Innsbruck/Weingartner-Rachlé

Si chiama Hermann Glettler, ha 52 anni, per diversi anni è stato parroco a Graz e si è speso a lungo nella pastorale dei migranti. Nel settembre 2016 è stato nominato vicario episcopale per la Caritas e per l’Evangelizzazione nella diocesi di Graz-Seckau. È il nuovo vescovo di Innsbruck, il quinto nella storia della diocesi a nord del Brennero che da quasi due anni attendeva di conoscere il nome del successore di mons. Manfred Scheuer, che nel 2015 ha lasciato il Tirolo per assumere la guida della diocesi di Linz. Persona assai dinamica, mons. Glettler è anche un artista. E l’arte lo ha accompagnato anche una settimana fa, quando è stato convocato a Roma, alla Congregazione per i vescovi, per accettare l’incarico. “Ho saputo della mia nomina solo una settimana fa – racconta -. Su invito della Congregazione dei vescovi sono sceso giovedì scorso a Roma. Dal momento che era la memoria liturgica di San Matteo, ho visitato la chiesa di San Luigi dei Francesi. Volevo vedere il quadro ‘La vocazione di San Matteo’ del Caravaggio. Gesù indica una persona nel gruppo che ha davanti a sé, ma non è ben chiaro chi. Tre ore più tardi c’è stato l’incontro con il prefetto della Congregazione. Nonostante fossi in un certo senso preparato, sono rimasto alquanto sorpreso quando il card. Marc Ouellet ha messo sul tavolo il decreto della mia nomina. Dopo un primo momento di shock e alcuni tentativi di fare qualche obiezione, sono stato preso da una pace interiore. Potevo dire di ‘sì’. Nella mia mente c’era l’immagine del dito di Gesù dipinto dal Caravaggio: ora il Signore indicava me! Egli chiama me, una persona semplice e per lo più molto occupata, mi chiama pur conoscendo le mie debolezze e i miei peccati. Questa è misericordia!”.