Comunicato finale
Il Consiglio permanente della Cei ha “apprezzato la volontà di camminare sempre più insieme, come Chiesa sinodale, che coinvolge e valorizza il contributo di ciascuno: in questa direzione, si è evidenziata la necessità di riprendere lo spirito del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, il discorso programmatico del Santo Padre, gli obiettivi concreti additati”. È quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio permanente della Cei. A conclusione dei lavori, i vescovi hanno voluto esprimere la “gratitudine del cuore” e l’“affetto delle nostre Chiese” a Papa Francesco: “Il nostro pensiero si stringe a Lei nell’intento di raggiungerLa con la fraterna cordialità che ha animato queste nostre giornate collegiali”, hanno scritto. “Un clima – prosegue la nota – che si è respirato fin dall’inizio, con l’adesione convinta dei vescovi allo stile evangelico e allo sguardo pastorale della prolusione del cardinale presidente”. I vescovi hanno “condiviso il suo richiamo alla necessità di offrire, innanzitutto, la parola della Grazia, ponendo al centro l’annuncio del Vangelo: con questa prospettiva, è stato esemplificato, si può essere davvero vicini ai giovani in cerca di lavoro come alle famiglie ferite nelle relazioni”.
Tra i temi più affrontati nei lavori anche l’accoglienza dei migranti, con l’attenzione a favorirne l’integrazione anche attraverso “il riconoscimento di una nuova cittadinanza a quanti sono nati in Italia, parlano la nostra lingua e assumono la nostra memoria storica, con i valori che porta con sé”; il richiamo ai cattolici impegnati in politica a non contrapporsi tra “cattolici della morale” e “cattolici del sociale”; l’importanza di porre un’attenzione più puntuale al linguaggio usato dalla Chiesa come pure alle questioni ambientali, nella prospettiva dell’enciclica Laudato si’.