Ecumenismo

Romania: visita a Bucarest del card. Sandri. “Pregare per l’Europa e superare le divisioni fra i cristiani”

“Il male oggi non si manifesta in un regime ateo, ma si insinua sottile nel tentativo di dividere i credenti, di stravolgere la visione della vita umana, nel suo nascere e nel suo morire, nella procreazione, nella visione della famiglia”. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, durate l’omelia della celebrazione eucaristica, che ha presieduto ieri nella cattedrale latina di Bucarest, in Romania. Il porporato, nella solennità liturgica di san Michele Arcangelo, ha ricordato che “in tanti modi si cerca di far sentire l’uomo apparentemente più libero e più potente, pago di se stesso e delle proprie conquiste, ma sempre più spesso anche più solo e disperato. L’intercessione di san Michele ci aiuti a riaccogliere ogni giorno la nostra vita come un dono, a impegnarci per la difesa dell’inviolabile dignità dell’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio”. Il card. Sandri ha invitato a pregare per l’Europa, “perché sia memore delle proprie radici spirituali, e, mentre riflette sul consolidamento anche economico, non perda per strada una visione grande e profonda dell’uomo e della società”. In quest’ottica, il contributo del popolo della Romania è definito “prezioso” dal cardinale. Il porporato ha poi rivolto l’attenzione alle divisioni tra i cristiani, una “secolare ferita” che “contraddice la preghiera di Gesù nell’Ultima Cena ‘Che siano una cosa sola!’”.
Infine, uno guardo alla realtà vissuta in Paesi come la Romania, dove “cattolici, ortodossi e altre confessioni cristiane vivono ogni giorno fianco a fianco”, è qui che “debbono crescere relazioni di stima autentica, di affetto sincero, di carità condivisa”.