Iniziativa
“Dobbiamo fare in modo che l’adorazione del Corpo del Signore ci consenta di assumere i sentimenti e i propositi di Gesù nei riguardi delle famiglie, delle comunità, del mondo. La sosta davanti al Signore diventerà intercessione, comunione con chi soffre, germoglio di una società di pace, atto di amore per l’umanità tribolata”. Così don Nicola Tonello, rettore della chiesa del Corpus Domini di Padova, da tutti conosciuta come Santa Lucia, spiega il significato dell’adorazione eucaristica perpetua proposta da 100 anni in questa chiesa. In un’intervista al settimanale diocesano padovano “La Difesa del Popolo”, don Tonello sottolinea che “l’adorazione eucaristica perpetua è il dono della presenza silenziosa di Gesù nel cuore della città”. Una realtà che il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha voluto recentemente sostenere rilanciando l’Opera diocesana Adorazione perpetua. “Istintivamente – riconosce il rettore – potremmo desiderare un’adorazione che assomigli a un momento di relax. No, nella preghiera noi aderiamo al disegno di Dio che vuole fare di Cristo il cuore del mondo”. “Se nella preghiera guarderemo al mondo con la compassione di Cristo – prosegue – l’adorazione perpetua può puntare ai prossimi cento anni”. Contestualmente all’opera dell’adorazione, mons. Cipolla ha lanciato la nuova fondazione di partecipazione per le Cucine economiche e popolari. “Adoriamo il Corpo di Gesù nell’eucaristia e ci impegniamo ad amare questo Corpo nei fratelli”, commenta don Tonello, osservando che “il Signore Gesù ci prende con sé, ci apre gli occhi, ci spinge ad amare perché ci mette nel cuore il suo progetto, i suoi sentimenti, il suo volere il bene dei fratelli”.