Cambiamenti climatici

Maltempo: Coldiretti, nubifragi tagliano raccolti e non migliorano condizione di siccità dei campi

Violenti nubifragi anche accompagnati da tempeste di grandine si sono abbattuti a macchia di leopardo sulle campagne tagliando i raccolti, dall’uva alla frutta, dalla soia al mais, già stremati da mesi di siccità. È quanto emerge dal primo bilancio di Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito alcune delle aree agricole più rilevanti del Paese per quantità e qualità delle produzioni, dai vini più prestigiosi agli esotici kiwi fino alle colture necessarie all’alimentazione degli animali per produrre il latte e i formaggi più esportati. “Per molte aziende agricole un intero anno di lavoro è andato perduto – sottolinea Coldiretti – proprio nel momento in cui si avvicinava la raccolta mettendo così a rischio la sostenibilità economica. La caduta della grandine è la peggiore calamità per i viticoltori che ora sono impegnati con una vendemmia d’emergenza salvare i grappoli risparmiati ed un intero anno di lavoro”. L’ennesimo evento estremo che ha segnato un anno in cui si sono alternati gelo, caldo anomalo, siccità, bombe d’acqua, con un impatto devastante sulle coltivazioni e l’allevamento ed un conto complessivo dei danni che per Coldiretti supera i 2 miliardi. Le ultime precipitazioni peraltro – conclude l’associazione  – non hanno scalfito lo stato di grave siccità dei campi “perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti in una situazione in cui 2/3 del territorio nazionale è stato reso fragile da mesi di crisi idrica”.