Comunicazione

Media vaticani: mons. Viganò (SpC), “lo studio della Luiss X.Ite ci dice che la strada che abbiamo intrapreso per la riforma è corretta”

Nel corso della presentazione dello studio “Comunicazione e tecnologia: modelli e casi di intermedialità dinamica”, elaborato dal Centro di ricerca X.Ite Luiss, mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, ha visto riconosciuta anche dall’ateneo Luiss la linea della riforma dei media vaticani, voluta da papa Francesco dal giugno 2015. “La ricerca conferma – ha indicato mons. Viganò – che la strada dell’analisi puntigliosa, sia sotto il profilo amministrativo che in quello editoriale, nella fase di avvio della riforma, è corretta. È stato difficile disporci allo sguardo analitico di una lente di ingrandimento della capacità dei media vaticani di interagire con pubblici differenziati: pareva di toccare dei nervi scoperti, si aveva l’impressione che la paura di sentirsi dei giganti di argilla prendesse il sopravvento. Eppure, mese dopo mese, abbiamo compreso quanto sia non solo utile ma necessario sottoporre continuamente ad analisi il nostro lavoro di produzione multimediale, per evitare di illuderci di relazioni spesso inesistenti”. Ha rilanciato ancora il prefetto: “Oggi tutti noi cerchiamo di capire, di analizzare, per meglio comprendere i pubblici. Il lavoro di incontro con i pubblici avviene anche grazie al grande lavoro dei tag manager che ci aiutano ad appassionarci sempre più alla missione propria che abbiamo. È nata la consapevolezza che oggi, e per noi in particolare, una cosa è la visibilità, altra è la pertinenza, e questo ci libera dall’ansia da prestazione. L’informazione e la comunicazione costruite dai nostri professionisti hanno valore, profondità e soprattutto pertinenza”. Ha concluso poi mons. Viganò: “Un ultimo aspetto che la ricerca conferma è l’attenzione alle forme del racconto. L’informazione non ha ad esempio solo la forma della news, ma anche del racconto. In particolare, penso al grande lavoro che il gruppo del Rei, Cem e output come Portale e Radio Vaticana Italia stanno conducendo circa i viaggi del Santo Padre. Ma tutto sarà più chiaro con il varo del nuovo portale unico”.