Convegno a Milano

Azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “lobbies del gioco diventate molto potenti”. Gualzetti (Caritas), “economia improduttiva”

“Le lobbies dell’azzardo sono progressivamente diventate molto potenti: si sono radicate sul territorio nazionale, arrecando crescenti e notevoli danni all’economia, creando un mercato di consumatori patologici, anche con il sostegno e la benedizione di tante istituzioni”. Lo ha detto mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, aprendo i lavori della tavola rotonda sul tema “Istituzioni e azzardo in Italia”, organizzata dalla Consulta nazionale antiusura, dalla Fondazione San Bernardino e dalla Caritas Ambrosiana. L’incontro, che si è tenuto stamane a Milano nella sala conferenze di Caritas Ambrosiana, ha visto la partecipazione di tante realtà e fondazioni contro l’usura, riunitesi per fare il punto su un fenomeno drammatico che non accenna a diminuire. Della necessità di contrastare il gioco d’azzardo, ha parlato anche il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti: “Per capire l’evoluzione di questa emergenza – ha detto Gualzetti – bisogna partire dalla consapevolezza degli effetti negativi della legislazione in materia di gioco d’azzardo sulle persone. Siamo a valle di un sistema promosso dallo Stato negli ultimi anni, che crea sempre più giocatori patologici e orienta la spesa verso un’economia improduttiva”.
Secondo un’indagine realizzata proprio da Caritas Ambrosiana, nel 71% dei centri d’ascolto gli operatori affermano che il gioco d’azzardo è molto o abbastanza diffuso tra i propri utenti, nel 58% ritengono di aver avuto la percezione che le persone incontrate avessero problemi con il gioco, mentre nel 48% dichiarano di aver incontrato giocatori patologici.