Emergenza freddo

Diocesi: Torino, al via l’accoglienza notturna per senza dimora in via Arcivescovado e all’ex ospedale Maria Adelaide

Prenderà il via da venerdì 12 gennaio, a Torino, la seconda fase del progetto di accoglienza notturna straordinaria per persone senza dimora ratificato con il protocollo di intesa tra Città di Torino, arcidiocesi, Città della salute e Asl unica Torino. Sotto il coordinamento della Caritas diocesana, alle 45 persone ospitate nelle due sedi di accoglienza (in corso Casale 396 e in via Cappel Verde 6) attive da metà dicembre se ne potranno aggiungere ora un’altra settantina. Ad aprire le porte per prima sarà venerdì 12 gennaio la struttura di accoglienza di via Arcivescovado 12C, ricavata in un’ala del palazzo arcivescovile. “Ospiterà fino a trenta persone di sesso maschile segnalate dal competente servizio adulti in difficoltà della Città di Torino”, si legge in una nota, nella quale si precisa che “potranno trattenersi normalmente per un mese, con possibilità di estensione anche a tutto il periodo di emergenza per il freddo”. Mercoledì 17 gennaio, invece, inizierà l’attività di accoglienza presso una manica dell’ex presidio sanitario Maria Adelaide in Lungo Dora Firenze 87. “Lo spazio, messo a disposizione dalla Città della salute e concesso in comodato all’arcidiocesi di Torino, potrà ospitare fino a quaranta persone prevalentemente di sesso maschile, per un periodo massimo di un mese consecutivo”. “Gli ospiti – prosegue la nota – saranno veicolati dai servizi della Città di Torino ma potranno anche accedere spontaneamente, fino ad esaurimento posti”. Per la gestione delle due strutture, l’arcidiocesi si avvarrà della collaborazione delle cooperative Cts e Progest. L’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, visiterà nei prossimi giorni le due strutture per salutare ospiti e operatori: sabato 13 gennaio, alle 20, sarà in via Arcivescovado mentre domenica 21 gennaio, sempre alle 20, sarà in Lungo Dora Firenze 87 con il direttore generale della Città della salute.