Partecipazione alle liturgie

Polonia: Istituto statistica Chiesa cattolica, “calano i fedeli alle messe domenicali” ma resta “una profonda devozione popolare”

foto SIR/Marco Calvarese

“La religiosità dei polacchi da molti anni subisce un radicale cambiamento corrispondente alle trasformazioni dell’intera società”, afferma don Wojciech Sadlon, direttore dell’Istituto di statistica della Chiesa cattolica in Polonia, interpretando il calo di dominicantes pari al 3,1% nel 2016 rispetto all’anno precedente. Mentre nel 1989 il 46,7% di cattolici polacchi partecipava alla funzione domenicale, oggi sono il 36,7%. Il numero di comunicantes, nel 2016 pari al 16%, è calato rispetto al 2015 dell’1%. “Dobbiamo far fronte alle sfide che George Weigel definisce come ‘cattolicesimo evangelico’ dove la fede non solo ispira la vita familiare ma anche quella professionale e sociale”, precisa il presule, specificando che la Polonia è caratterizzata da una profonda devozione popolare tramandata da generazione in generazione. Oggi, afferma don Sadlon, “il calo di religiosità tra i giovani è più accentuato che in altre fasce di età” ma questo è dovuto – a suo parere – dal modello educativo “che ha posto l’accento sulle competenze professionali e per il quale il concetto di libertà è soprattutto mancanza di limitazioni”. È “la conseguenza del sistema di democrazia liberale in una società di libero mercato”, ha spiegato don Sadlon aggiungendo però che “la società polacca cambia molto velocemente e sempre più giovani sostengono le opinioni conservatrici, contestano l’attuale sistema economico e partecipano a dei movimenti nazional-patriottici”.