Riconciliazione
“Lottate e lavorate per questo nuovo giorno, per questo nuovo Cile, perché vostro sarà il regno dei cieli”. È la parafrasi delle beatitudine in salsa cilena, proposta dal Papa alle centinaia di migliaia di fedeli che assistono alla messa nel parco O’Higgins di Santiago, prima celebrazione eucaristica della tappa cilena del suo 22° viaggio apostolico. “Di fronte alla rassegnazione che come un ruvido brusio mina i nostri legami vitali e ci divide – ha ricordato Francesco – Gesù ci dice: beati quelli che si impegnano per la riconciliazione. Felici quelli che sono capaci di sporcarsi le mani e lavorare perché altri vivano in pace. Felici quelli che si sforzano di non seminare divisione. In questo modo, la beatitudine ci rende artefici di pace; ci invita ad impegnarci perché lo spirito della riconciliazione guadagni spazio fra noi. Vuoi gioia? Vuoi felicità? Felici quelli che lavorano perché altri possano avere una vita gioiosa. Desideri pace? Lavora per la pace”. Poi la citazione di “quel grande Pastore che ebbe Santiago”, il card. Raùl Silva Henriquez, che in un Te Deum disse: “Se vuoi la pace, lavora per la giustizia. E se qualcuno ci domanda: ‘Cos’è la giustizia?’, o se per caso pensa che consista solo nel ‘non rubare’, gli diremo che esiste un’altra giustizia: quella che esige che ogni uomo sia trattato come uomo”.