Cultura

Teologia: mons. Giuliodori (Università Cattolica), “può aiutare la ricerca scientifica a non perdere di vista le questioni di senso e la centralità dell’umano”

“La teologia può aiutare ogni ambito della ricerca scientifica a non perdere di vista le grandi questioni di senso e di valore delle cose e il loro imprescindibile riferimento alla centralità dell’essere umano e alla sua ricerca della verità”. Ne è convinto mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del Sacro Cuore, che in un’intervista al Sir delinea ruolo, attualità e valore della riflessione teologica alla luce dell’alleanza perduta tra fede e ragione e di fronte all’attuale frammentazione dei saperi. “Sebbene sia difficile pensare nell’immediato ad un diverso assetto del sistema accademico – afferma – appare quanto mai urgente riattivare un dialogo tra i diversi ambiti del sapere e la teologia. Non ci sono certo le condizioni per sviluppare oggi una visione che sia onnicomprensiva, come nei grandi sistemi e nelle geniali sintesi medioevali, ma ciò non toglie che si possano coltivare spazi fecondi di dialogo e confronto, come per altro sta avvenendo, sebbene in modo sporadico e occasionale, in non pochi atenei e in molti contesti culturali”. Secondo Giuliodori, che ha curato il volume “Ordo Sapientiae. Per un dialogo fecondo tra teologia e saperi” (ed. Vita e Pensiero 2017), raccolta di saggi di autorevoli teologi e filosofi che dà il via ad una collana curata dal Collegio dei docenti di teologia dell’Ateneo, si tratta di “una semina che certamente potrà portare dei frutti”.