Politica
Un vero pastore “non ha paura di denunciare gli abusi e gli eccessi commessi contro il suo popolo”. Ne è convinto il Papa, che incontrando i vescovi nella cattedrale di Lima, sulla scorta di san Toribio, ha sottolineato come un buon vescovo “sa ricordare all’interno della società e delle comunità che la carità va sempre accompagnata dalla giustizia e non c’è autentica evangelizzazione che non annunci e denunci ogni mancanza contro la vita dei nostri fratelli, specialmente dei più vulnerabili”. “I figli di Dio e i figli del demonio si manifestano in questo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e nemmeno chi non ama il suo fratello”, ha fatto notare Francesco. Toribio, nelle sue visite, “poté constatare gli abusi e gli eccessi che pativano le popolazioni originarie, e così non esitò, nel 1585, a scomunicare il governatore di Cajatambo, affrontando tutto un sistema di corruzione e una rete di interessi che attirava l’ostilità di molti. Così ci mostra il pastore che sa come il bene spirituale non possa mai essere separato dal giusto bene materiale e tanto più quando è messa a rischio l’integrità e la dignità delle persone”.