Odio antiebraico

Conferenza antisemitismo: Noemi Di Segni (Ucei), “l’antisemitismo c’è e corre su migliaia di tasti pigiati con velocità e spensieratezza”

“Fare sì che da Roma le voci dei popoli si uniscano per sostituire ad antico odio l’antico sapere, alla falsa e disumana scienza sottoscritta da re e regnanti la profonda saggezza e umanità, ai negazionismi legalizzati il riconoscimento delle più vere verità”. Lo ha chiesto Noemi Di Segni, presidente Unione delle Comunità ebraiche italiane, rivolgendo questa mattina il suo saluto ai partecipanti alla Conferenza internazionale sulla responsabilità degli Stati, delle Istituzioni e degli Individui nella lotta all’antisemitismo e ai crimini connessi all’odio antisemitico, che si sta svolgendo a Roma presso il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. “L’antisemitismo c’è ed è presente e forse in modi sempre più sofisticati e subdoli si cela dietro a nuovi schemi e soggetti”, ha detto Di Segni. E “se la propaganda nel corso dei secoli aveva un soggetto istituzionale incaricato e ben individuato che elaborava i messaggi di odio ben diffuso all’interno di un determinato Paese (e mi riferisco in particolare a quella nazi-fascista, ma non di meno quella di Dreyfuss e della Chiesa) con attenta pianificazione, oggi al contrario, più che propaganda vi è propagazione di odio immediato, impulsivo, non pianificato, virale e globale, proveniente da migliaia e migliaia di tasti pigiati con velocità e spensieratezza. Senza vedere il destinatario, senza conoscerlo minimamente”. “Siamo chiamati a fare assieme un percorso che va dall’esame dei diritti negati – ha quindi proposto la presidente dell’Ucei – ai diritti oggi tutelati”. “La soluzione più umana, voluta da sempre dal popolo ebraico, che desideriamo ribadire, è quella della pace e della cooperazione, attraverso leggi, valori comuni e preghiere, attraverso tanti sconosciuti eroi che si adoperano quotidianamente per opere di dialogo e di salvataggio”.