Premio
“Oggi è un giorno importante per le vittime di violenza sessuale in situazioni di guerra e conflitti armati, poiché i loro eroici difensori sono stati onorati con il più alto riconoscimento per l’impegno di pace a livello internazionale”. Pax Christi International si congratula con Denis Mukwege e Nadia Murad, destinatari del premio Nobel per la pace 2018 per il loro coraggioso impegno volto a porre fine alla violenza sessuale contro le donne come arma di guerra e conflitto armato. “La loro testimonianza toccante – si legge in una dichiarazione appena diffusa sul sito – e le loro storie sulla devastante realtà delle vittime di violenze sessuali hanno commosso molte persone in tutto il mondo, suscitando maggiore preoccupazione e attenzione a livello politico internazionale per questi gravi abusi”. Il Comitato per il Nobel per la Pace “ha giustamente scelto di evidenziare il fenomeno diffuso della violenza sessuale in situazioni di guerra e conflitti armati, che si sta verificando a livello globale e causa gravi e dannose conseguenze per le sue numerose vittime: donne, uomini, ragazzi e ragazze come le loro famiglie e intere comunità”. Vittime che hanno spesso paura di parlare “ma così i responsabili non sono ritenuti responsabili, nonostante la violenza sessuale come arma di guerra e conflitto armato costituisca un crimine di guerra ai sensi del diritto penale internazionale e una violazione della legge internazionale sui diritti umani e del diritto umanitario internazionale”. Pax Christi, che in tutto il mondo si trova di fronte a questa realtà, auspica che il riconoscimento odierno “sia uno stimolo alla comunità internazionale per un’azione più decisiva e maggiori finanziamenti per la prevenzione della violenza sessuale in situazioni di guerra e conflitti armati nonché per la protezione, l’assistenza e la giustizia per le vittime” e affinché più in generale “vengano intraprese azioni per affrontare la violenza sessuale e le sue cause profonde”. Il lavoro di Denis Mukwege e Nadia Murad, conclude Pax Christi, “incarna lo spirito di giusta pace di cui il nostro mondo attuale ha tanto bisogno”.