Convegno a Milano
“Oltre 120 persone, negli ultimi 18 mesi, sono state scelte da oltre 30 aziende in tutta Italia per svolgere un tirocinio lavorativo. Si tratta di rifugiati politici e titolari di protezione internazionale, in uscita dai percorsi di accoglienza Sprar” (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che, attraverso il progetto Fami “Fra Noi”, “vengono accompagnati all’inserimento nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di raggiungere una reale autonomia e indipendenza in Italia”. Lo spiega una nota del Consorzio farsi Prossimo di Milano. Il progetto “Fra Noi – Rete di accoglienza per un’autonomia possibile”, finanziato dal ministero dell’Interno attraverso il Fondo asilo migrazione e integrazione 2014-2010 (Fami) dell’Unione europea, è “finalizzato alla sperimentazione di interventi volti all’integrazione stabile dei titolari di protezione internazionale”. Il progetto è stato presentato oggi durante il convegno “Protezione internazionale e percorsi di integrazione” organizzato dall’Università degli Studi di Milano insieme allo studio legale Backer McKenzie e all’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) a Palazzo Greppi a Milano. “Abbiamo avuto diversi feedback dalle aziende che ci hanno confidato che introdurre delle persone con un background diverso e un percorso personale molto forte ha costituito per tutto il team un elemento di arricchimento umano e di stimolo – ha dichiarato Giovanni Carrara, presidente di Consorzio Farsi Prossimo – soprattutto in relazione all’impegno e alla determinazione che queste persone hanno dimostrato nel voler raggiungere il loro obiettivo”.