Sport e Chiesa

Clericus Cup: 345 atleti di 71 Paesi, un arbitro in talare e il debutto del Collegio damasceno

foto SIR/Marco Calvarese

Sono 345 gli atleti – preti e seminaristi dei collegi romani – che, provenienti da 71 Paesi del mondo tra cui anche Siria, Sud Sudan e Repubblica democratica del Congo, partecipano alla Clericus Cup che prende il via domani. Sedici squadre suddivise in quattro gironi. Con delle novità per la prima volta, infatti, sarà un “collega” prete a dirigere una gara: don Jordan Coraglia, 43enne parroco nella diocesi di Brescia, tifoso del Milan ed arbitro nel Csi bresciano. “Negli spogliatoi prevale il Vangelo, quando siamo in campo il regolamento”, scherza intervenendo oggi, presso la Radio Vaticana che ne è partner, alla presentazione del torneo. “Per me è una novità, una grande emozione – ammette -. Sono onorato e fortunato di poter scendere in quel magnifico campo”. Parlando della propria esperienza dice: “Da anni sono abituato alla mia duplice veste e mi piace fare il mio servizio al Vangelo nello sport. Sì, si può evangelizzare anche con il fischietto, ma io anche in campo parlo con i giocatori”. E sul cartellino azzurro: “È lo strumento più educativo che abbiamo con i ragazzi”. L’altra novità dell’edizione 2018 è il debutto del Collegio damasceno: “Siamo tutti indiani, molto emozionati e felici di partecipare. Per noi è un’esperienza molto preziosa”, dice il capitano della squadra. E assicura: “I goal saranno tutti per madre Teresa di Calcutta”. Inoltre, dopo aver preso parte alla prima edizione nel 2007, ritornano gli Oblati di Maria Immacolata (Omi). E c’è anche “Amici della Chape” che raccoglie tuti quelli che una squadra non ce l’hanno in onore e in memoria della Chapecoense, formazione brasiliana sterminata in un incidente aereo nel novembre 2016. Calcio d’inizio domani, sempre sui campi del Centro sportivo Pio XI, a due passi dal Vaticano. Finale il 26 maggio.

foto SIR/Marco Calvarese