Solidarietà
Un gruppo di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale coltiverà, per i prossimi mesi, due ettari di terreno, messi a disposizione dalla Congregazione della Missione nei pressi di Villa Pamphilj, a Roma, ricavando un frutteto, un orto, una pineta e una serra. A rendere possibile il progetto “Coltiviamo l’integrazione”, la sinergia tra Linaria, la cooperativa sociale Tre Fontane e i Gruppi di volontariato vincenziano del Lazio. “Le varietà di fiori e piante risponderanno a un mercato di nicchia costituito da una valida rete di distribuzione e vendita stimata preventivamente tramite un’indagine di mercato”, si legge in una nota. Il progetto intende valorizzare le competenze professionali di un gruppo di persone accolte nei centri Sprar, gestiti dalla cooperativa sociale Tre Fontane, in modo da agevolare il loro inserimento nel tessuto sociale e lavorativo di Roma. Per il 26 febbraio è in programma un workshop per i venti migranti coinvolti nell’iniziativa e per chiunque desideri approfondire le tematiche relative all’integrazione, alla multiculturalità e all’agricoltura urbana, tra cui studenti, paesaggisti, artisti, architetti, antropologi, botanici, grafici, scenografi, designer, urbanisti, illustratori. Scopo del workshop è la progettazione di tutto lo spazio a disposizione e la realizzazione di una parte degli elementi necessari all’avvio della produzione. I partecipanti dovranno realizzare anche logo e brand che identifichino sia il luogo sia i futuri prodotti. In programma, momenti di formazione con docenti universitari. Dopo il sopralluogo sul terreno, tutti i partecipanti saranno divisi in gruppi di lavoro per avviare la fase progettuale.