Chiusura

Documento pre-Sinodo: le testimonianze dei giovani

“I giovani hanno espresso la loro gioia di camminare insieme in una Chiesa inclusiva, aperta, umana, radicata nel mondo e rivolta verso il futuro. Posso testimoniare che anche i non credenti e i fedeli di altre religioni presenti all’incontro si sono sentiti accolti pienamente”. Lo ha detto suor Nathalie Becquart, che durante la conferenza stampa di presentazione del documento finale del pre-Sinodo ha portato la sua testimonianza insieme a quella di alcuni giovani. “Questo documento – ha detto Percival Holt, indiano – è un grido dei giovani per essere ascoltati e affinché sia mostrato loro il modo di vivere in un mondo caotico”. Laphidil Twumasi, di origini ghanesi ma residente a Vicenza, si è soffermato sulla modalità sinodale di redazione del testo, scritto “in maniera che ogni giovane si sentisse rappresentato senza escludere nessuno”. “Pur avendo diversi bagagli culturali, abbiamo avuto quasi tutti le stesse idee e pensieri su questi temi. Abbiamo a cuore – ha detto – il progresso della Chiesa e della società in generale. Quindi, come ha detto Papa Francesco, noi non siamo scemi e la nostra voce deve essere ascoltata e presa in considerazione”. Braiana Santiago, infine, ha riferito del lavoro fatto anche attraverso i social media, che ha consentito a 15mila giovani provenienti da ogni parte del mondo di unirsi al lavoro dei 300 giovani presenti in Vaticano.