Giornata di preghiera e digiuno
Sono stati 23 i missionari uccisi in tutti il mondo nel corso del 2017. Secondo i dati forniti dall’Agenzia Fides si è trattato di 13 sacerdoti, 1 religioso, 1 religiosa e 8 laici che vanno ad aggiungersi ai 424 operatori pastorali, di cui 5 vescovi, uccisi nel mondo dall’inizio del 2000. Per l’ottavo anno consecutivo, il numero più elevato si è registrato in America, dove sono stati uccisi 11 operatori pastorali (8 sacerdoti, 1 religioso, 2 laici), davanti all’Africa, dove sono stati uccisi 10 operatori pastorali (4 sacerdoti, 1 religiosa, 5 laici). In Asia sono stati uccisi 2 operatori pastorali (1 sacerdote, 1 laico). In Messico sono stati uccisi il sacerdote Joaquin Hernandez Sifuentes, don Felipe Carrillo Altamirano, don Luis Lopez Villa, don José Miguel Machorro. In Bolivia Helena Agnieszka Kmiec, mentre in Venezuela il religioso francescano Diego Bedoya. In Colombia don Diomer Eliver Chavarría Pérez e don Abelardo Antonio Muñoz Sánchez. In Brasile don Pedro Gomes Bezerra, in Argentina Ricardo Luna. Ad Haiti, invece, don Joseph Simoly. Passando all’Africa, in Sud Sudan è stato ucciso un catechista di Kajo-Keji, di nome Lino. In Madagascar il padre cappuccino Lucien Njiva, mentre in Burundi don Adolphe Ntahondereye è morto due settimane dopo la sua liberazione, a causa dello stress accumulato durante il sequestro. In Nigeria è stato rapito e ucciso don Cyriacus Onunkwo mentre George Omondi è morto nel tentativo di fermare i ladri che avevano preso di mira la chiesa di cui era il custode. A loro si aggiungono tre catechisti laici, Joseph, John e Patrick, uccisi in un attentato di Boko Haram. In Kenya è morto padre Evans Juma Oduor mentre suor Ruvadiki Plaxedes Kamundiya è stata violentata e uccisa. I due missionari morti nel 2017 in Asia, hanno entrambi perso la vita nelle Filippine: si tratta di don Marcelito Paez e del catechista laico Domingo Edo.