Televisione

Fabrizio Frizzi: Massimo Bernardini (Tv Talk), “veniva dalla Tv dei ragazzi, fucina di talenti. Rimane il suo costante impegno per Telethon”

“Come primo programma, parlando di Fabrizio Frizzi, penso a Telethon”. Lo afferma Massimo Bernardini, giornalista, critico e conduttore di “Tv Talk” su Rai Tre, raggiunto dal Sir per un ricordo di Fabrizio Frizzi, scomparso nel corso della notte. “In Telethon, Fabrizio aveva un’empatia con le storie personali affrontate, con i bambini malati e le loro famiglie – racconta Bernardini -. Aveva una qualità umana molto interessante; colpiva per il suo trasporto e commozione. Fabrizio si metteva letteralmente al servizio di quelle storie, senza essere invasivo o banale. Lontano dalla tv del dolore. E non bisogna dimenticare che in tanti anni non ha mai abbonato l’impegno per Telethon”. Bernardini, come storico e studioso della televisione, richiama inoltre la lunga carriera di Fabrizio Frizzi in Rai: “Faceva parte di quella generazione che si è formata con la ‘Tv dei ragazzi’. Una grande scuola! Quelli che sapevano fare televisione, guarda caso venivano tutti dalla Tv dei ragazzi”. “Bisogna poi menzionare la fortunata stagione di ‘Scommettiamo che…?’ – prosegue -, grande successo e popolarità per Frizzi, così come la trasmissione del concorso di ‘Miss Italia’ in Rai”. Bernardini, inoltre, pone l’attenzione anche sui successi degli ultimi anni, nell’access prime time con “L’Eredità”: “Non era affatto scontato che un conduttore di prima serata si mettesse in gioco e funzionasse bene nella fascia di traino alla prima serata. Giusto Carlo Conti e Paolo Bonolis. E torniamo sempre lì, alla televisione dei ragazzi”. Concludendo, il conduttore di “Tv Talk” sottolinea: “Fabrizio Frizzi aveva uno stile in cui si può identificare il meglio della modernità dell’intrattenimento firmato Rai, almeno dagli anni ’90 in avanti. Rimangono di Fabrizio la finezza, il garbo, la leggerezza e l’ironia. Uno stile sempre più raro oggi”.

(Sergio Perugini)