Terrorismo
Il tenente colonnello Arnaud Beltrame, che venerdì 24 marzo si era sostituito all’ostaggio del terrorista nel supermercato di Trèbes in Francia, “era probabilmente animato da passione”, perché “per lui essere un poliziotto significava proteggere. Ma lui sapeva il rischio che correva. E sapeva anche che aveva fatto a Marielle la promessa di sposarla con rito religioso”. È quanto padre Jean-Baptiste, monaco dell’abazia di Lagrasse (Aude), ha raccontato dopo la morte di Arnaud Beltrame. Il sito della diocesi di Carcassonne ha pubblicato il suo racconto. Durante una visita all’abbazia, aveva conosciuto il tenente colonnello e la moglie Marielle, sposati civilmente dall’agosto 2016. Ne erano nati un legame e la richiesta di preparare la coppia al matrimonio religioso, che padre Jean-Baptiste avrebbe dovuto celebrare il 9 giugno. “Abbiamo passato molte ore a lavorare sulle basi della vita matrimoniale”; “la bellissima dichiarazione matrimoniale di Arnaud mi è arrivata 4 giorni prima della sua eroica morte”. Di Arnaud dice che era “intelligente, sportivo, volubile e vivace”, si era convertito nel 2008, a quasi 33 anni, quando “aveva ricevuto la prima comunione e la confermazione dopo 2 anni di catecumenato, nel 2010”. Nel 2015, l’incontro con Marielle, “dalla fede profonda e discreta”. Arnaud era anche appassionato della polizia, ha sempre avuto una passione per la Francia, la sua grandezza, la sua storia, le sue radici cristiane che ha riscoperto con la sua conversione. “Solo la sua fede può spiegare la follia di questo sacrificio” ritiene padre Jean-Baptiste. “Sapeva che, anche se la sua vita aveva cominciato ad appartenere a Marielle, era anche di Dio, della Francia, dei suoi fratelli in pericolo di morte. Credo che solo una fede cristiana animata dalla carità possa avergli chiesto questo sacrificio sovrumano”. Jean Baptiste racconta anche delle ultime ore vicino ad Arnaud, il sacramento dell’unzione degli infermi. “Non ho potuto sposarlo, come hanno infelicemente scritto in un articolo, perché era incosciente”.