Domenica delle Palme

Papa Francesco: no alla “tentazione” di “far tacere i giovani”. “Sta a voi non restare zitti”

foto SIR/Marco Calvarese

“La gioia che Gesù suscita in voi è per alcuni motivo di fastidio e anche di irritazione, perché un giovane gioioso è difficile da manipolare”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della messa celebrata ieri in piazza San Pietro per la Domenica delle Palme e la Giornata mondiale della gioventù, che quest’anno si celebra a livello diocesano. “Far tacere i giovani è una tentazione che è sempre esistita”, ha fatto notare Francesco: “Gli stessi farisei se la prendono con Gesù e gli chiedono di calmarli e farli stare zitti”. “Ci sono molti modi per rendere i giovani silenziosi e invisibili”, la tesi del Papa: “Molti modi di anestetizzarli e addormentarli perché non facciano ‘rumore’, perché non si facciano domande e non si mettano in discussione. Ci sono molti modi di farli stare tranquilli perché non si coinvolgano e i loro sogni perdano quota e diventino fantasticherie rasoterra, meschine, tristi”. “Cari giovani, sta a voi la decisione di gridare, sta a voi decidervi per l’Osanna della domenica così da non cadere nel ‘crocifiggilo! del venerdì… E sta a voi non restare zitti. Se gli altri tacciono, se noi anziani e responsabili – tante volte corrotti – stiamo zitti, se il mondo tace e perde la gioia, vi domando: voi griderete? Per favore, decidetevi prima che gridino le pietre”.