Ricerca Hwo
A cercare in rete (specialmente su Twitter e Facebook) informazioni sui vaccini sono soprattutto utenti di una fascia di età intermedia, presumibilmente genitori: il 30% ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni e il 23% tra i 35 i 44 anni. È quanto emerge dallo studio “I vaccini per l’infanzia sul web” condotto dall’Health Web Observatory (Hwo) e presentato questa mattina a Roma. I soggetti più attivi sono cittadini comuni a cui fanno capo il 37% dei post generati, movimento no vax (31%) e stampa generalista (25%). Ma se si considera il potenziale pubblico totale raggiunto (186.857.845 persone nel periodo di rilevazione per circa 2.700.000 utenti al giorno) è la stampa generalista, in terza posizione per percentuale di post generati, ad avere un ruolo più rilevante perché può evidentemente contare sul pubblico potenziale più consistente. Diminuisce passando da Nord a Sud la frequenza di ricerca del termine vaccino: è il Friuli Venezia Giulia la regione che su Google registra il maggior numero di ricerche, seguita da Valle D’Aosta, Marche, Lazio e Veneto. Il sentiment che emerge, ovvero l’analisi dell’opinione, è prevalentemente negativo (44% del totale delle menzioni) a fronte di un 40% neutrale e un 16% positivo. È importante tuttavia sottolineare che le menzioni più popolari nei due canali social più rilevanti – oltre 3 milioni e 300mila utenti su Twitter e oltre 1 milione e 100mila su Facebook – risultano positive.