Ricerca Hwo
“Il volume delle ricerche effettuate in rete ed il numero dei post sul tema analizzati nel periodo di osservazione conferma il ruolo crescente di internet come canale di informazione sulla vaccinazione per l’infanzia. Tuttavia, nonostante ricerche e menzioni prendano spunto soprattutto dall’attualità, il riferimento a fonti informative (siti di giornali, istituzionali o scientifici) non è prevalente, anzi è il ruolo dei social a risultare preponderante (23.416 menzioni, pari al 60,0% del totale). Così Ketty Vaccaro, presidente dell’Health Web Observatory (Hwo) – organismo che si occupa di analisi e monitoraggio della profonda trasformazione in atto nella comunicazione sanitaria legata all’esplosione dell’utilizzo di internet anche in materia di salute – commenta la ricerca “I vaccini per l’infanzia sul web” condotta dall’Osservatorio e presentata questa mattina a Roma. Fondamentale, afferma, “il ruolo degli influencer”. “Agli esperti – spiega – è riconducibile solo l’1% del totale dei post generati sui due principali social, ma la loro capacità di diffusione raggiunge l’11% del totale (subito dopo la stampa generalista). Nei meccanismi di circolazione delle informazioni in rete, infatti, ha un forte peso non solo l’ampiezza e la intensità della loro diffusione, ma anche la componente interattiva, che spesso è maggiore nelle fonti non di tipo istituzionale, insieme ad un meccanismo generale della comunicazione che cerca il rinforzo delle proprie opinioni e tende ad escludere quelle divergenti”.