Emergenza

Venezuela: missionari Cesena-Sarsina, “la malaria ha mietuto già decine di vittime. Situazione drammatica, non ci sono medicine”

È la malaria “l’ultima sofferenza che ha mietuto già decine e decine di vittime” in Venezuela. A raccontarlo sono due sacerdoti missionari fidei donum, don Derno Giorgetti e don Giorgio Bissoni, originari della diocesi di Cesena-Sarsina e attivi nella missione nella diocesi di Carupano e nella parrocchia di Playa Grande. Di questa emergenza “Playa Grande ne è il centro”. “Ogni famiglia – spiegano i due sacerdoti in una testimonianza pubblicata sul sito web del ‘Corriere cesenate’ – si trova a gestire due o tre ammalati. Una situazione drammatica perché non ci sono medicine”. Avvicinandosi la Pasqua, i due missionari raccontano che in Venezuela “tutto è un calvario; la vita del venezuelano diventa sempre più difficile, complicata, martoriata, aperta all’incognito”. Ad aggravare la situazione il fatto che le banche non hanno i soldi ed è difficile poter disporre di denaro in contanti. Alcuni anziani non percepiscono la pensione da mesi. “Non ci sono soldi in contanti e tutto quello che non paghi in contanti – aggiungono don Giorgetti e don Bissoni – costa esattamente il doppio. Poi i soliti problemi dell’acqua, delle fogne, della luce”. “Il 28 febbraio, che giorno triste qui da noi”, scrivono: “La polizia, di fronte alla nostra chiesa, durante la messa, ha sparato sulla gente che manifestava pacificamente: c’è scappato il morto”. “Altro problema, altre file: il trasporto, gli autobus che non ci sono, le tariffe elevate, gli spiccioli che mancano; la gente aspetta ore e ore prima di andare al lavoro o prima di tornare a casa”. In questa situazione, “le giovani coppie, quando possono, se ne vanno all’estero”. “Spiragli politici? Nessuno. Eppure… Cristo è Risorto e ci dà la forza per andare avanti”, concludono i missionari.