Messaggio
“La Resurrezione è speranza, è gioia, è coraggio”. Comincia così il messaggio per la Pasqua di mons. Franco Agostinelli, vescovo di Prato, rivolto ai fedeli della diocesi. “Vorrei incontrare ognuno di voi, in questo giorno stupendo – scrive -, per condividere la concretezza e la verità di queste parole”. Il presule ricorda come “la speranza, la gioia e il coraggio ci vengono da Cristo, che muore in croce e risorge, entra nelle nostre vite, ci accompagna anche quando non ce ne accorgiamo”. “È l’amico dei tempi oscuri e il compagno dei giorni sereni”. Nelle parole del vescovo un invito: “Il giorno di Pasqua ci chiede di diventare donne e uomini nuovi. Rinnovarsi significa avere la volontà di mettersi in gioco, in prima persona, di dare un contributo affinché le storture, le disuguaglianze e le ingiustizie piccole o grandi che incontriamo ogni giorno possano essere superate. Non ci può essere futuro in un mondo dove prevale l’individualismo”. Il cambiamento comincia da un “mea culpa”. “Se il ‘farsi carico’ delle persone e delle situazioni non fa parte del nostro vissuto – afferma il vescovo – è assolutamente inutile e scorretto puntare il dito contro chi ha responsabilità politiche e istituzionali. Partiamo da noi, dal nostro piccolo. Pensiamo e facciamo cose grandi per il bene di tutti”. Un augurio è rivolto alle famiglie, “in particolare, a quelle che stanno vivendo un momento di difficoltà causato dalla mancanza di lavoro o perché stanno vivendo situazioni di malattia e sofferenza”. “Non scoraggiatevi! Non perdete la speranza – afferma mons. Agostinelli -, basta una piccola fiammella per rischiarare il buio della notte. Sappiate che le porte delle nostre parrocchie e le braccia dei nostri sacerdoti sono sempre aperte. Possiamo offrirvi ascolto, vicinanza e accompagnamento”. Parole di incoraggiamento anche per “le ragazze e i ragazzi di Prato”. “Voi siete i protagonisti. Sì, vorremmo starvi accanto, non per dare lezioni, ma per ascoltarvi, per condividere, per camminare insieme”. Dopo aver citato il brano di Jovanotti “Oh, vita!”, infine, il presule esorta ciascuno a “tuffarsi dentro l’esistenza proprio come ha fatto Cristo. Con le nostre paure, con il nostro coraggio, con quello in cui crediamo, con la speranza che vogliamo condividere”.