Messaggio

Pasqua: mons. Marcianò (ordinario militare), “la vita ha senso se si vive da figli di Dio che accolgono la vita come dono”

“Si compie un passaggio dalla solitudine alla consegna, dalla croce alla gloria, dalla morte alla vita. E la vita, lo sappiamo, ha senso se si vive per qualcosa, se si vive per qualcuno”. Lo scrive mons. Santo Marcianò, ordinario militare, nel messaggio per la Pasqua dal titolo “Tu, per chi vivi?”. Una domanda che “ci raggiunge mentre celebriamo il ‘passaggio’ dalla morte alla Risurrezione. Perché Pasqua significa ‘passaggio’, cioè significa cambiamento, trasformazione, crescita, significa vita”, sottolinea il presule che pone una doppia possibilità: “La vita si può spenderla nella ricerca del successo o del potere, dell’avere o del piacere”. “Ma si può offrirla, credendo fermamente che, al contrario delle leggi di economia e finanza, essa può fruttificare solo se donata, senza alcuna pretesa di guadagno e di autoaffermazione”. E quest’ultima possibilità “è la vita vera”. “Voi, carissimi militari, lo sapete bene e continuate a testimoniarlo, in modo efficace, concreto, convinto”, sottolinea l’ordinario militare, che sta presiedendo in Libano le celebrazioni pasquali con il contingente italiano impegnato nella missione Unifil. Continuandosi a rivolgere loro, il presule evidenzia vocazione e missione di tanti militari, che affrontano “il tempo duro della formazione”, che “spendono la vita per proteggere i cittadini, soccorrere gli stranieri, intervenire in emergenze e calamità, custodire la bellezza di un territorio e di una storia che ci identificano”. E, ancora, un pensiero è rivolto a chi è “inviato in Paesi più lontani, a popoli sconosciuti e spesso immersi in guerre e conflitti che sembrano a noi totalmente estranei, ma per i quali voi rischiate ogni giorno”. “Nel mattino di Pasqua – conclude mons. Marcianò -, Gesù Risorto ci chiederà se viviamo da figli del Padre dei cieli, che accolgono la vita come dono che viene da Lui, imparando a vedere Lui in ogni vita da difendere e proteggere: imparando a vivere come Lui e per Lui”.