Messaggio
“Dalla risurrezione di Cristo nasce l’incrollabile speranza nella vittoria del bene sul male, dell’amore sull’odio e la violenza, della vita sulla morte, che ha la potenza di cambiare ogni situazione, anche la più tragica e negativa, con la certezza che tutto è possibile in Dio”. Lo afferma l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, nel messaggio per la Pasqua pubblicato sul settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”. Nonostante “l’orizzonte temporale e certo della morte, che – rileva – sembra distruggere ogni possibilità di vita, di amore e di felicità per sempre” e se “tutto ha un termine, un limite, dovuto alle proprie debolezze umane, alle prove, alle sofferenze, al distacco dalle persone più care”, per mons. Nosiglia, “resiste in ogni persona l’indomabile esigenza di una speranza assoluta, di una certezza incondizionata, che apre il cuore a desideri e attese che vanno oltre ogni limite e appellano al ‘per sempre’”. Ricordando che nulla “potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore”, l’arcivescovo rimarca che “questa è la vera e unica speranza, che sorregge tutta l’esistenza e permane nonostante le delusioni, le sconfitte, le prove di ogni genere: il Dio della vita, che in Gesù Cristo ci ama oggi e ci amerà sempre, perché è fedele ed eterno il suo amore per ciascuno di noi”. “Accogliere e vivere questo evento di fede – sottolinea Nosiglia – significa dare un senso nuovo a tutto ciò che facciamo, alle vicende e situazioni della vita e della storia”. “I credenti e ogni uomo di buona volontà possono sperare che i loro sforzi per costruire un mondo più giusto, pacifico, libero e umano, nel senso più vero e universale, non sono vani o inutili, se fortificati dalla fede in Cristo risorto e orientati a immettere il seme della sua risurrezione nel tessuto concreto della propria vita personale e sociale”.