Messaggio
“I giovani tengono viva la speranza. Proiettati nel futuro sognano un mondo migliore, più bello e più unito. Forse sono un po’ inquieti, irrequieti, confusionari, intemperanti ma corrono e devono essere ascoltati, stimati, valorizzati; se sbagliano sono da capire! Hanno la ricchezza e la freschezza dell’età giovanile che vogliono spendere al meglio”. Lo scrive mons. Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, nel suo messaggio alla diocesi per la Pasqua, dal titolo “Giovani e anziani: tutti al sepolcro di Gesù”. Il presule richiama alla memoria le parole che il Papa ha pronunciato a Cesena l’1 ottobre dello scorso anno. Le cita per sviluppare la sua riflessione. In quell’occasione disse: “Grazie a Dio, i giovani sono parte viva della Chiesa e possono comunicare ai coetanei la loro testimonianza: giovani apostoli dei giovani. La Chiesa conta molto su di loro ed è consapevole delle loro grandi risorse, della loro attitudine al bene, al bello, alla libertà autentica e alla giustizia. E per spingere i giovani, c’è bisogno oggi di ripristinare il dialogo tra i giovani e gli anziani, i giovani e i nonni”. Poi, si raccomandò con le comunità, le vostre parrocchie e i gruppi della diocesi di Cesena: “Fate in modo che ci sia questo dialogo. Questo dialogo farà miracoli”. Il vescovo vuole valorizzare questa “consegna che ci impegna”.” Non vogliamo lasciarla cadere nel vuoto. La raccogliamo”. Quindi, mons. Regattieri sostiene che “gli anziani, dal canto loro, hanno tanto da insegnare e da dire ai giovani. Sono da sostenere e da incoraggiare”. E come i giovani “sognano”. “Al sepolcro vanno tutti, giovani e anziani e tutti ritornano rincuorati”. Da qui l’augurio del presule di “ritornare dal sepolcro con il volto raggiante perché certi di aver incontrato Colui che dà senso alla propria vita, significato al proprio dolore, orientamento sicuro ai propri passi”.