Ufficio sanità pubblica

Svizzera: sondaggio federale su fine vita e cure palliative. Due terzi intervistati “hanno già pensato al trattamento da ricevere”

Uno studio sui bisogni e i desideri della popolazione svizzera nella fase terminale della vita è stato pubblicato ieri, 10 aprile, sulla base di un sondaggio popolare condotto nel quadro della “Piattaforma nazionale cure palliative” che fa riferimento all’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). La “Piattaforma” lavora per “garantire che tutte le persone in una situazione palliativa abbiano accesso a servizi di qualità adeguati alle loro esigenze” e regolarmente monitora “l’evoluzione del settore delle cure palliative” ma misura anche “la consapevolezza” tra la popolazione e “le esigenze della popolazione”, come con lo studio appena pubblicato. L’82% degli intervistati pensa al proprio fine vita e il 66% ha già parlato con qualcuno della morte. A essere più consapevoli sono le donne e le “persone con un alto livello di istruzione”. Chi parla del proprio fine vita nel 99% dei casi lo fa “con qualcuno della propria cerchia personale”. Circa due terzi degli intervistati (68%) ha già pensato, in modo più specifico, a quale tipo di trattamento e cura vorrebbe ricevere nel fine vita. Circa lo stesso numero (70%) sa cosa sono le “direttive anticipate di trattamento”, ma solo il 16% le ha predisposte e ancora meno, l’8%, ha già parlato con uno specialista dei suoi desideri. Sono le donne a pianificare quando ancora in buona salute, più degli uomini; gli abitanti della Svizzera tedesca (56%), più di quelli dei cantoni di lingua italiana o francese (48%).